mag 26

La clitoride (o il clitoride) è il principale organo erettile della donna, posto sulla parte anteriore superiore della vulva, appena sopra le piccole labbra della vagina. Benché il vocabolo clitoride sia in origine un sostantivo femminile (come di norma i nomi italiani in -ide: cuspide, mantide…), si è andato diffondendo (e in certi ambienti oggi è prevalente) l’uso di considerarlo maschile.

Da un punto di vista dello sviluppo embrionario ha la stessa origine del pene, e come il pene ha la stessa struttura e terminologia usata per descriverlo. Infatti è costituita da una parte composta da due radici dei corpi cavernosi, più ridotte e sottili rispetto a quelle maschili, chiamata asta e una parte superiore chiamata glande.

Fisiologia 

La opportuna stimolazione del clitoride, porta la donna al raggiungimento di un orgasmo detto appunto di tipo clitorideo, molto forte e intenso, che la donna apprezza in modo diverso da quello strettamente vaginale.

Le nozioni su questo tipo di orgasmo fanno parte dell’insegnamento generale di educazione sessuale e sono contenute nell’articolo masturbazione femminile.

mag 26

Sono secrete nel mio ventre,

le tue mastrie mi tingono il viso di fintù.

Si, lo sono anch’io:

FINTU’

mag 13

Lo smegma, traslitterazione del greco σμήγμα, sapone, è una combinazione di cellule epiteliali esfoliate, secrezioni della pelle e materiali umidi che si possono accumulare sotto il prepuzio nei maschi, e nella zona della vulva nelle femmine, con un caratteristico odore e gusto pungente. Lo smegma è comune a tutti i mammiferi, maschi e femmine.

Lo smegma nei mammiferi

Negli animali in salute lo smegma serve a pulire e lubrificare i genitali. In veterinaria l’analisi dello smegma può essere utilizzata per la ricerca di infezioni urinarie. La pulizia periodica dei genitali maschili è consigliata da alcuni per migliorare la salute degli animali.

Lo smegma umano

Smegma visibile su di un pene umano

Smegma visibile su di un pene umano

Sia i maschi che le femmine producono smegma. Dato che lo smegma si accumula sotto il prepuzio nei maschi la sua presenza è meno comune nei maschi circoncisi. Questo fatto causa le argomentazioni sulla necessità della circoncisione e se questa sia una pratica benefica o dannosa.

L’umidità subprepuziale mantiene il glande umido e può lubrificare il movimento del prepuzio e facilitare la penetrazione. Tuttavia, se lasciata accumulare nelle cavità del prepuzio, si può combinare con cellule di pelle e dare luogo a colture batteriche. La corrente opinione medica è che il lasciare che lo smegma si accumuli non sia sano.

La bassissima prevalenza di carcinoma del glande nelle popolazioni che si sottopongono a circoncisione rituale, fa ritenere gli esperti che lo smegma possa avere azione di cancerogenesi sull’epitelio del glande.

La cute del pene, la semimucosa del prepuzio e del glande, la mucosa del canale uretrale sono zone dell’apparato genitale maschile in cui normalmente vi sono numerosi tipi di germi (un ecosistema in equilibrio). Si creano delle secrezioni che ristagnano nel solco posto dietro la corona del glande. Tali secrezioni sono il prodotto di piccole ghiandoline sebacee (dette del Tyson), poste sulla circonferenza della corona del glande. Questa sostanza oleosa ha la proprietà di far scorrere la pelle del prepuzio sul glande.

Normalmente, con buona e ripetuta igiene locale non si riesce ad apprezzare la presenza di questo liquido. In caso contrario si forma lo smegma.

Lo smegma è una commistione della secrezione delle ghiandoline con l’aggiunta della desquamazione delle cellule del prepuzio e del glande. Si presenta biancastro e cremoso raccolto nel solco del glande. Tale terreno è altamente favorente per la crescita dei microrganismi (germi e funghi) soprattutto se esistono condizioni favorenti (es. diabete). Le conseguenze più frequente sono le balaniti e balanopostiti (infiammazioni del glande e del prepuzio) che possono portare a due tipi di problemi: il primo riguarda la partner (frequenza di induzione di vaginiti, cerviciti, ecc.) con un successivo effetto a “ping-pong” di continua reciproca ritrasmissione della patologia; il secondo riguarda l’uomo stesso. Le complicazioni per l’uomo sono:

- pelle del prepuzio anelastica: al perpetuarsi di queste infiammazioni, la pelle del prepuzio diventa anelastica con esiti in fimosi (restringimento) cicatriziale, con difficoltà o addirittura impossibilità a scoprire il glande. La fimosi comporta un rischio aumentato di tumore del pene. Questo tumore, peraltro rarissimo (1 caso ogni anno su 100.000 uomini), può essere prevenuto anche con una buona igiene locale e, in caso di fimosi, effettuando la circoncisione. I non circoncisi non si preoccupino: l’aumento del rischio di cancro del pene resta comunque estremamente limitato.

- precocità dell’eiaculazione: Infatti, la reazione infiammatoria che interessa il solco balano-prepuziale può facilmente estendersi alla cute circostante ed al glande, creando un’irritazione che determinerà un’accentuata stimolazione dei recettori nervosi della sensibilità, riccamente presenti sul glande stesso.

Dal punto di vista della terapia, è possibile utilizzare farmaci antibiotici e antiflogistici in pomate e compresse, anche se la loro efficacia è altalenante. Potrebbe essere utile eseguire l’analisi microbiologica del secreto del solco, per la possibilità di stabilire i germi patogeni eventualmente implicati e ricavare l’antibiogramma, necessario per impostare una terapia mirata.

Tuttavia, spesso i risultati sono solo parziali, e la soluzione definitiva è affidata alla chirurgia, mediante la circoncisione.

mag 13

E’ strano ma ci andrei,

il secco pensiero delle fauci penniche,

si.

Ci andrei

lug 27

Odo, sì, lo odo, l’odore dei mei talloni secchi, sudati.

Sì, sicuro , ma non è formaggio,forse è più piuma d’oca.

Aaaaaah, è nero il pallino polentoso sotto l’unghia, aaaaah si è neroho!

Ma no, non è sempre sublime stipulare pene, piene di peli neri polverosi.

Sì, io ti amo. Sì!

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